Perchè una collana di e-book

Quando sono apparsi i primi e-book interattivi ho immaginato che fossero lo strumento ideale per descrivere in modo chiaro e ragionato i processi che sono alla base di una sana cucina casalinga perché spesso i tradizionali libri che si trovano in commercio presuppongono una già acquisita conoscenza dei fondamentali in cucina da parte del lettore.

Quello che facevo da piccola “rubando con gli occhi” tutte le azioni di mia madre in cucina vorrei trasmetterlo con lo strumento formidabile di un e-book a tutte le persone che hanno poca dimestichezza in cucina, come i miei figli che, vivendo da soli in una città lontana, mi chiedono di continuo come affettare una cipolla o pulire una verdura.

In ogni libro interattivo ci sono almeno 300 immagini che descrivono i passaggi uno ad uno e in alcuni casi anche filmati per raccontare ancora meglio la manualità che c'è dietro alcune ricette particolari.

Inoltre è presente un ricco glossario per approfondire l'uso della materia prima fondamentale per ottenere buoni risultati.

Alcune ricette, infine, sono descritte con un rimando ai ricordi associati nella mia infanzia: la cucina, in fondo, è cultura ed emozione.

Introduzione

Quello che ho imparato sul campo, si può dire da piccola, tra i fornelli della mia mamma (figlia di una coppia di osti in quel di Andria negli anni ‘20) mi ha dato l’ispirazione per non disperdere quel patrimonio di conoscenze e piccoli segreti su una cucina che, giustamente, ora viene riconosciuta a livello mondiale come una delle più fedeli interpreti della dieta mediterranea e, quindi, gustosa e salutare.

Anche mio padre, di umilissime origini, mi ha insegnato la ricchezza dei prodotti che la natura selvaggia della “Murgia” elargiva con generosità a chi cercava tra le pietre e in campi raramente benedetti dalla pioggia verdure selvatiche incredibilmente saporite.

Il suo orto era fonte di conoscenze e stimoli che mi hanno sempre accompagnato nella selezione della materia prima di una cucina essenzialmente vegetariana.

Entrambi mi hanno insegnato a non sprecare le risorse del cibo utilizzando tutte le parti commestibili di una pianta o di un animale e riciclando gli avanzi in maniera gustosa e creativa.

La ricerca delle proprie radici nell’alimentazione parte dall’assoluta convinzione che quel mondo di poveri contadini pugliesi possa fornirci, oggi, una chiave per ritrovare un equilibrio alimentare e, quindi, un equilibrio di vita.

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Io a 5 anni  nel mio orto sullo sfondo